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Vantaggi della PLDD

La PLDD (Decompressione Laser Percutanea del Disco) offre diversi vantaggi in casi selezionati.

Anestesia locale: la procedura viene eseguita in anestesia locale (da non confondere con l’anestesia spinale, in cui il paziente resta sveglio ma la parte inferiore del corpo è anestetizzata). Questo è particolarmente utile, ad esempio, per pazienti con comorbidità che possono aumentare i rischi legati all’anestesia generale o spinale.

Indicata anche per alcune protrusioni: oltre a un’ampia quota di ernie discali (ma non tutte, ed è importante sottolinearlo), la PLDD può essere utilizzata anche in caso di protrusioni discali, spesso piccole ma talvolta molto dolorose, per le quali di norma non si pone un’indicazione chirurgica “classica” o endoscopica. In particolare, quando le terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia, sempre da considerare come primo approccio) non hanno dato beneficio e i sintomi incidono su vita quotidiana e lavoro.

Recidive dopo intervento: in una percentuale di casi la PLDD può essere impiegata anche in presenza di ernie recidivanti dopo chirurgia o dopo procedura endoscopica (evenienza non rara). In questi casi, tuttavia, i tassi di successo risultano mediamente inferiori (da circa 85% a 65–70%).

Recupero più rapido: la PLDD consente spesso un ritorno relativamente più veloce alle attività quotidiane e lavorative (in genere entro 3–4 settimane), con potenziali ricadute positive anche sul piano socio-economico; in circa il 70% dei casi, infatti, ernie e protrusioni interessano persone in età lavorativa.

Minimamente invasiva: non richiede incisioni chirurgiche. Si utilizza un ago molto sottile che attraversa cute, sottocute e muscoli e, sotto controllo radiologico, raggiunge il centro del disco (il nucleo polposo). L’assenza di incisioni, di scollamento muscolare dalle lamine vertebrali e di rimozione di osso e legamenti riduce il rischio di problemi tipici della chirurgia tradizionale, come cicatrici periradicolari (aderenze che possono coinvolgere e comprimere le radici nervose), dolore cronico legato a danno muscolare e, talvolta, instabilità vertebrale con possibile necessità di reinterventi più complessi.

 

Riproduci il video. Durata video: 9:32 min.

 


 



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